Acquistare casa e contribuire ad una buona causa. E’ quanto è possibile fare partecipando alla prossima asta di immobili lasciati in eredità o donati a vari enti, tra i quali l’Unicef, e che ora vengono offerti sul mercato per raccogliere i fondi per finanziare progetti umanitari e sociali. La procedura di vendita all’asta è curata da www.entimorali.it, portale dedicato all’ottimizzazione dei processi di gestione, valorizzazione e vendita del patrimonio immobiliare di enti morali, istituti religiosi e associazioni no profit. Scadenza per le offerte il 18 dicembre prossimo.
Gli immobili in vendita.
Questa tranche di offerte riguarda per la gran parte dei casi appartamenti di medie dimensioni e in buono stato di manutenzione. Si tratta complessivamente di 47 immobili che si trovano tra l’altro a Firenze, Roma, Torino, Milano, Como. La particolarità del sistema di questa tipologia di vendite è che non è previsto un vero e proprio prezzo a base d’asta ma solo un prezzo di stima, fissato sulla base delle rilevazioni del mercato immobiliare effettuate dall’Agenzia delle entrate (quotazioni Omi). Tutte le informazioni sul sito. Per ogni immobile una scheda dettagliata e i riferimenti dell’incaricato al quale rivolgersi per le visite. Chi è interessato dovrà solo indicare il prezzo al quale è disposto a comperare, che può anche essere inferiore a quello di stima, senza che questo limiti la partecipazione all’asta.
Nessuna cauzione per partecipare
Si tratta, infatti sostanzialmente di una gara di offerte e per partecipare non è infatti richiesto il versamento di alcuna cauzione. Si deve semplicemente presentare la propria “proposta irrevocabile d’acquisto” entro il termine fissato. La più alta si aggiudicherà l’immobile. Le offerte si dovranno presentare compilando i modelli a disposizione on line, o ritirati al momento della visita. Il modello si dovrò poi inviare  per raccomandata al notaio. Il notaio avrà poi il compito di aprire le buste e comunicare agli enti proprietari le offerte ricevute.
Possibili rilanci
In caso di offerte identiche l’ente proprietario dell’immobile inviterà tutti gli interessati ad effettuare un rilancio sul prezzo. Se nessuno dovesse offrire di più l’appartamento sarà aggiudicato a chi ha inviato per primo l’offerta per posta. Anche nel caso di offerte inferiori al prezzo di riferimento l’ente potrà di richiedere ai migliori offerenti (massimo i primi tre) un rilancio, e poi decidere cosa fare. Rimane infatti  ogni caso la facoltà per il proprietario di rifiutare le offerte che non sono ritenute congrue.
Acquisto anche con un mutuo
Una volta accettata l’offerta e individuato così l’acquirente, l’ente invierà la richiesta formale ad effettuare un deposito cauzionale pari al 5 per cento del prezzo. Il deposito dovrà essere costituito entro 3 giorni dal ricevimento della lettera di richiesta. Si procederà poi alla stipula del compromesso con le normali procedure, e quindi al rogito. Chi si aggiudica l’immobile potrà anche richiedere un mutuo e quindi posticipare di sei mesi il termine per effettuare la compravendita.
Tratto da Repubblica.it di Antonella Donati. 

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