Crescono in media del 4,3% nel 2019 le compravendite immobiliari residenziali nelle città italiane capoluogo di provincia e relativi comuni minori, rispetto al 2018. Ma l’andamento di compravendite e prezzi degli immobili non va ancora di pari passo: il dato medio nazionale segna un leggero calo dello 0,4% con valori comunque orientati verso la stabilità.
Questo è ciò che emerge dall’indagine 2019, realizzata dall’Ufficio studi nazionale Fimaa- Federazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio-ImpreseLo studio permette di tracciare un quadro dell’attuale momento di mercato delle compravendite e delle locazioni, suddiviso per capoluoghi di provincia grandi(con più di 300mila abitanti) medi (con popolazione tra i 100mila e 300mila abitanti) piccoli (con popolazione inferiore ai 100mila abitanti) e relativi comuni non capoluogo di provincia. L’indagine ha riguardato 71 città (e relativi comuni minori).
La quota media di scambi di appartamenti nuovi sul totale è pari ad appena il 6% del totale delle vendite. Nel 2019, in termini medi, la quota maggiore di appartamenti nuovi compravenduti sul totale delle vendite si realizza nel Centro Italia (6,9%) e riguarda i capoluoghi di provincia medi (con popolazione tra i 100mila e 300mila abitanti).

 

Servono sei mesi e mezzo per trovare la casa ideale, con uno sconto medio sul prezzo di vendita pari al 10,5% (in riduzione rispetto al I semestre 2019: 12,9%).

 

Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, i nuovi contratti ordinari sono cresciuti del 1,8% mentre le locazioni brevi (inferiori a 30 giorni) sono cresciute del 2,6%. I canoni segnano un aumento sia quelli ordinari (+1,4%) sia quelli riferiti alle locazioni brevi (+1,2%).

 

La situazione specifica nei capoluoghi di provincia
Capoluoghi di provincia grandi. Nel 2019 la crescita media delle compravendite nelle 10 città capoluogo di provincia (sopra i 300mila abitanti)  è pari al 4,1% rispetto al 2018, con prezzi medi che segnano ancora un calo (-0,2%), anche se leggero. La quota media di scambi di appartamenti nuovi sul totale è pari al 6,1% del totale delle vendite. Occorrono quasi sei mesi per trovare la casa ideale, con uno sconto medio sul prezzo di vendita pari al 9,6%.
Locazioni. Nelle 10 grandi città monitorate, i nuovi contratti ordinari sono cresciuti del 2% mentre le locazioni brevi (inferiori a 30 giorni) sono cresciute del 3,3%. I canoni medi ordinari sono aumentati dell’1,6%, mentre le locazioni brevi segnano un +1,3% rispetto al 2018, con le città del Nord che raggiungono aumenti dell’1,5% per i canoni ordinari, mentre quelle del Sud Italia e Isole dell’1,6% per le locazioni brevi.
Capoluoghi di provincia medi. Nel 2019 la crescita media delle compravendite nelle 27 città capoluogo di provincia (con popolazione tra i 100mila e 300mila abitanti) è pari al 4,8% rispetto al 2018, con prezzi medi che segnano un calo dello 0,4%. La quota media di scambi di appartamenti nuovi sul totale è pari al 6,7% del totale delle vendite. Sono 7 i mesi che occorrono, in media, per trovare la casa ideale, con uno sconto medio sul prezzo di vendita pari all’11,1%
Locazioni. Nelle 27 città medie monitorate, i nuovi contratti ordinari sono cresciuti appena dell’1%. Meglio le locazioni brevi (inferiori a 30 giorni), cresciute del 2,2% rispetto al 2018. I canoni medi sia ordinari sia riferiti alle locazioni brevi segnano un aumento pari all’1,3%.
Capoluoghi di provincia piccoli. Nel 2019 la crescita media delle compravendite nelle 34 città capoluoghi di provincia (con popolazione sotto i 100mila abitanti) è pari al 4,1%, con prezzi che segnano il calo maggiore rispetto alle medie e grandi città: -1,1%. La quota media di scambi di appartamenti nuovi sul totale registra la performance peggiore fra le macro-aree analizzate: 4% del totale delle vendite. Nei piccoli capoluoghi di provincia, servono quasi sette mesi e mezzo per trovare la casa ideale, con uno sconto medio sul prezzo di vendita pari all’11,8%.
Locazioni. Nelle 34 città piccole monitorate, i nuovi contratti ordinari hanno registrato la migliore performance, crescendo di quasi il 3% rispetto al 2018. Mentre quelli relativi alle locazioni brevi (inferiori ai 30 giorni) segnano il minore rialzo fra le macro-aree analizzate: +1,8%. I canoni medi ordinari segnano un +1,2% mentre quelli riferiti alle locazioni brevi registrano un rialzo di appena lo 0,7%.
Comuni non capoluogo di provincia. Nel 2019, nel 58,5% di comuni minori delle province monitorate si è registrato un aumento del numero medio di compravendite di abitazioni, rispetto al 2018. Mentre nel 25,7% dei casi il numero delle compravendite è rimasto stabile. Nel 93,2% dell’insieme di comuni minori monitorati i prezzi medi sono leggermente diminuiti o sono rimasti stabili.
Locazioni. La situazione del mercato della locazione ordinaria nei comuni non capoluogo riflette, in termini medi, quella evidenziata per i comuni capoluogo, con il numero di contratti in crescita nel 47% delle città monitorate. Mentre nel 40,3% dell’insieme dei comuni minori il numero dei contratti ordinari è rimasto stabile, rispetto al 2018. Per quanto riguarda, invece, le locazioni brevi (inferiori ai 30 giorni), in termini medi, il 54,3% di città non capoluogo ha ricevuto giudizi di stabilità del numero dei nuovi contratti.

 

Quali prospettive per il 2020

Secondo lo studio le compravendite nel 2020 continueranno la crescita manifestata nel 2019; mentre i prezzi di vendita, i tempi medi  e lo sconto sul prezzo saranno stabili.

Per quanto concerne le locazioni, i contratti ordinari saranno in aumento con canoni tendenzialmente stabili. Le locazioni brevi saranno improntate sulla stabilità sia per il numero di contratti sia per i canoni.

 

Le caratteristiche della casa ideale per gli italiani nel 2020 
  • un appartamento usato abitabile in condominio, ad eccezione del Centro Italia dove è preferita la casa indipendente. ‘
  • localizzata in centro città (prima scelta tranne nel Centro Italia dove gli sono preferite le zone di pregio) o come seconda scelta in zona di particolare pregio (zona semicentrale nelle città piccole, nel Centro e Sud Italia e Isole).
  • secondo piano o superiore, con ascensore, riscaldamento autonomo è composta da 3 o 4 locali, 2 bagni e 1 terrazzo è dotata di box auto (garage) e di posto auto all’aperto
  • costa tra i 100 e i 200mila euro (tra i 200 e i 400mila euro nelle grandi città e nel Centro Italia).

 


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