Il nostro lavoro quotidiano ci ha insegnato come sia possibile trasformare le criticità in fantastiche opportunità. Proprio grazie a questo “bagaglio” dobbiamo affrontare l’attuale periodo di profondo cambiamento con razionalità e determinazione.
Partiamo da una prima considerazione: questa emergenza sanitaria cambierà inconfutabilmente le vite e il lavoro di noi tutti.
Adattarsi e organizzarsi il prima possibile, sfruttando la tecnologia, la digitalizzazione e la nostra ultradecennale esperienza sono le basi per affrontare questa fondamentale sfida che cela tante nuove occasioni che, se colte, rappresenteranno per il futuro l’elemento che farà la differenza.
Noi di aste24 ci stiamo preparando per giocare un ruolo da protagonisti.
Fare previsioni oggi sulle prospettive del mercato delle aste immobiliari è assai complesso. Sono infatti molti i fattori che possono incidere su questo comparto, a partire dalle scelte del governo fino ad arrivare a quelle del mondo economico – finanziario che da sempre gioca un ruolo fondamentale in questo settore.
Possiamo intanto partire da alcuni elementi:
– Nel 2019 le aste immobiliari in Italia sono state 204.632, per un controvalore complessivo a base d’asta pari a 28,4 miliardi di euro (fonte astasy). Grazie sia alla digitalizzazione delle vendite, sia a un significativo rafforzamento delle società di recupero crediti e del sistema bancario, è realistico pensare che il numero delle procedure esecutive e concorsuali continui a rimanere elevato (a prescindere dalla crisi post covid, le cui ripercussioni non saranno valutabili prima di due – tre anni).
– Lo scorso anno sono stati venduti oltre 70 mila lotti. Il risparmio medio di acquisto di un immobile in asta rispetto al mercato tradizionale è stato del 30% (fonte Centro Studi Soggea). Di questi lotti oltre il 90% rientrano nella categoria residenziale e il prezzo di acquisto è stato inferiore ai 100mila euro.
– Nel 2019 si è riscontrata un’attenzione sempre maggiore degli italiani nei confronti delle aste immobiliari + 29% d’interesse rispetto all’anno precedente (fonte immobiliare.it).
Siamo tutti consapevoli che nei momenti di generale incertezza come quello che stiamo attraversando, gli immobili possono rappresentare una valida alternativa d’investimento, poiché meno soggetti alla volatilità tipica dei mercati finanziari. Da sempre infatti il mattone, ha rappresentato per gli italiani un bene rifugio per eccellenza.
Per queste ragioni dobbiamo farci trovare ben preparati, le crisi nel mondo ci sono sempre state e le persone ne sono sempre uscite al meglio. Non è importante cosa accade ma come reagisci!

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