Il Decreto Crescita 2019 ha ricevuto il via libera da parte del Consiglio dei Ministri, vediamo quali sono le novità per quanto riguarda il settore immobiliare.

INCENTIVI PER LA VALORIZZAZIONE EDILIZIA

Le imprese di costruzione o ristrutturazione che acquisteranno interi fabbricati e che entro i successivi 10 anni provvederanno alla demolizione o ricostruzione (anche con variazione volumetrica), potranno beneficiare dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro. La ristrutturazione dovrà però essere conforme alla vigente legge antisismica e con il conseguimento della classe energetica A o B.

FONDO DI GARANZIA PER NUOVI MUTUI

Arrivano 100 milioni nel 2019 per rifinanziare il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa. Si tratta di un fondo istituito con la legge di stabilità del 2013 che concede garanzie fino al 50% dell’importo di mutui erogati per un ammontare inferiore a 250.000 euro connessi all’acquisto o collegati a interventi di ristrutturazione di immobili non di lusso.

SISMA BONUS 

Chi acquisterà un immobile in un edificio demolito e ricostruito in una zona a rischio sismico 1, 2 o 3 avrà diritto a una detrazione pari al 75% del prezzo se effettuerà interventi che determino il passaggio a una classe di rischio inferiore, o del’85% se ottiene invece il passaggio a due classi inferiori. Inoltre, sono previsti contributi (sotto forma di sconti anticipati dal fornitore) per gli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza dal rischio sismico. Stanziati anche 500 milioni di euro da erogare ai comuni per interventi di efficientamento e sviluppo territoriale sostenibile.

BONUS EFFICIENZA ENERGETICA 

Con il Decreto Crescita cambia l’attuale disciplina sulle detrazioni in edilizia. L’utente può infatti, scegliere se usufruire dell’ecobonus sotto forma di uno sconto sulle spese dell’intervento o come detrazione Irpef (unica opzione oggi in vigore) spalmata su 10 anni e la possibilità di cedere il credito. Il contribuente può ottenere subito l’agevolazione tramite una riduzione – dello stesso importo dell’ecobonus – nella fattura rilasciata dal “fornitore che ha effettuato gli interventi”. Quest’ultimo, a sua volta, godrebbe di un credito d’imposta da usare in compensazione, a rate della durata di 5 anni e senza l’applicazione dei limiti previsti dalle leggi 388/2000 e 244/2007.

IMU SUI CAPANNONI

Aumenterà la deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali delle imprese, fissata al 70%. L’incremento della deducibilità dall’Ires e dall’Irpef dell’Imu pagata dagli imprenditori per gli immobili strumentali all’attività d’impresa avverrà gradualmente. L’attuale aliquota del 40%, già raddoppiata in legge di bilancio dal Governo Conte, sale al 50% per l’anno in corso, per poi crescere al 60% nel 2020-2021 e al 70% nel 2022.

CEDOLARE SECCA PER LA LOCAZIONE DI LOCALI COMMERCIALI

Con la manovra è stata introdotta la cedolare secca per le locazioni di locali commerciali di categoria C1, ma limitatamente ai contratti stipulati nel corso del 2019. Se non si stabilisce fin da ora che il nuovo regime si applica anche ai contratti stipulati nei prossimi anni, l’effetto di questa importante misura è perduto. Recuperare locali commerciali sfitti richiede tempo, trattative, lavori, spese: se non si ha alcuna certezza del regime fiscale che verrà, nessuno si muove.


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