Lo afferma Stefano Scopigli, Presidente dell’ associazione T.S.E.I. ( Tavolo di Studio sulle Esecuzioni Immobiliari) durante la presentazione dello ” 
Studio dei tempi dei tribunali italiani in materia di procedure esecutive individuali” realizzato da T.S.E.I. e presentato alla Camera del Senato, nei giorni scorsi.

Si riducono i tempi delle esecuzioni immobiliari nazionali (40 giorni in meno rispetto al 2016) e aumenta il numero di fascicoli chiusi (+11,38% rispetto all’anno precedente). Il futuro del settore delle esecuzioni immobiliari in Italia potrebbe essere più vicino alle media europee.

Lo studio, condotto sui dati di 140 tribunali italiani presenti sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia, evidenzia che nel 2017 sono state concluse oltre 64.000 esecuzioni immobiliari, con un incremento dell’11,3% rispetto al 2016. Per la prima volta, i fascicoli definiti hanno superato di circa 4.000 unità quelli iscritti: un dato che indica il recupero dell’arretrato e il miglioramento della produttività degli uffici giudiziari.

La durata media nazionale dell’intera procedura è passata dai 5,11 anni del 2016 ai 5 anni del 2017; fra i 140 presi in esame. Il tribunale più efficiente è quello di Trieste, con una durata media di 1,62 anni, seguito da Napoli Nord (1,69 anni), Ferrara (2,28 anni), Aosta (2,38 anni) e Bolzano (2,41 anni). Nel 2016 il più virtuoso era stato il tribunale di Napoli Nord (1,33 anni), seguito da Trieste (1,76 anni), Bolzano (2 anni), Roma (2,57 anni) e Ferrara (2,62 anni).

Il tribunale con la procedura più lunga nel 2017 è quello di Locri – RC (16,73 anni), seguito da Castrovillari – CS (10,88 anni), Fermo (10,44 anni), Cosenza (10,28) e Caltagirone – CT (10,20 anni). Nel 2016, invece, il tribunale meno virtuoso era stato quello di Potenza (11,82 anni), seguito da Castrovillari (11,65 anni), Locri (11,63 anni), Barcellona Pozzo di Gotto – ME (11,19 anni) e Paola – CS (10,16 anni).

I risultati del 2017 evidenziano la mancanza di correlazione fra la dimensione del tribunale e la velocità dello stesso, mentre nel 2016 i tribunali più piccoli erano quelli meno veloci.

Per quanto riguarda l’area geografica di riferimento, ad eccezione di Napoli Nord i tribunali più efficienti sono tutti al nord, mentre nessun tribunale di questa zona è fra quelli con i tempi di procedura più lunghi. Questo dato risulta ancora più evidente dall’analisi per area geografica, in base alle cinque macro-zone nelle quali lo studio ha diviso il Paese: Nord Est e Nord Ovest sono le più rapide nelle esecuzioni immobiliari (con una durata media complessiva, nel 2017, di rispettivamente 3,99 e 4,16 anni), seguite da Centro (4,76), Sud (6,25) e Isole (7,41).

Per le diverse fasi della procedura, quella della vendita è la più lunga; le Isole, con una durata media di 4,57 anni, sono sensibilmente al di sopra della media nazionale (2,75 anni), mentre il Nord Est è di poco inferiore (2,16).

Il report fotografa anche i primi sei mesi del 2018; rispetto al 2017, è stata chiusa la metà dei fascicoli con una durata media annua esattamente uguale, a conferma del trend dell’anno precedente.

I cinque tribunali più virtuosi del semestre sono Bolzano (1,5 anni), Trieste (1,69), Ferrara (1,94), Lodi (2,13) e Gorizia (2,17), tutti con una durata media inferiore rispetto ai tribunali più efficienti del 2017. I cinque tribunali in coda alla classifica sono invece Palmi – RC (13,41), Locri (12,66), Palermo (12,61), Matera (10,93) e Patti – ME (10,70).

Prosegue anche nel primo semestre 2018 il recupero dell’arretrato, con un saldo positivo di circa 3000 posizioni chiuse rispetto a quelle iscritte.


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