Il nuovo governo è operativo da qualche settimana e si torna così a parlare di fiscalità e immobili. Tra le proposte: l’unificazione di Imu e Tasi e la proroga al 2020 dei bonus casa.
Di proroga al 2020 dei bonus casa ha infatti parlato il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli  intervenuto  al Coordinamento legali di Confedilizia  nel quale ha affermato: “Ritengo necessario prorogare il pacchetto legato agli incentivi per le ristrutturazioni e quello per l’efficienza energetica, tema che mi sta particolarmente a cuore”.
Ricordo – continua il Ministro – “che grazie alle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti dal 2007 a oggi si registrano oltre 39 miliardi di euro – di cui 3,3 solo nel 2018 – di investimenti per interventi di riqualificazione energetica, con un risparmio cumulato di circa 100 milioni di Megawattora (MWh)”.
Continua Patuanelli – “l’efficienza energetica rimane una delle leve più efficaci per ridurre i consumi e la spesa per l’energia di famiglie, imprese e PA e rappresenta, al contempo, una filiera industriale fortemente italiana in cui le innovazioni di prodotto e servizio fanno del nostro Paese un’eccellenza”.
E ha aggiunto – “vorrei che queste misure venissero prorogate e magari rese strutturali al fine di promuovere un mercato troppo spesso minato dall’incertezza legata ai regimi di tassazione che impediscono ai locatori e agli affittuari di fare progetti di medio periodo, investendo serenamente in tempi e risorse”.
Per quanto riguarda l’unificazione dell’Imu e della Tasiil viceministro all’Economia Antonio Misiani (Pd)  che in occasione di un convegno della CNA ha definito il progetto di una nuova Imu “un intervento di assoluto buon senso“, riconoscendo il lavoro fatto a Montecitorio. Un iter già “avanzato”, ha spiegato Misiani secondo cui si può anche agire subito su questo fronte. “C’è stata una moltiplicazione a dismisura, non solo di aliquote ma di esenzioni, trattamenti di favore – ha spiegato Misiani – con la Tasi che ha raggiunto livelli di complicazione paradossale. Bisogna semplificare e sfoltire“. La base imponibile è la stessa, sono sostanzialmente due imposte con qualche differenza che però gravano sugli stessi immobili con doppio adempimento e pagamento.
Il vice ministro ha puntato il dito anche contro i Comuni che “sono dei colabrodo nel sistema della riscossione e questo si ritorce sui contribuenti assoggettati ad aliquote altissime. Credo molto nell’autonomia degli enti locali – ha concluso – però un conto è l’autonomia e un altro è invece il casino” a causa del moltiplicarsi di aliquote, esenzioni e trattamenti di favore.
Nel programma della prossima legge di Bilancio, che ha tra le priorità la riduzione del cuneo fiscale e del carico tributario su cittadini e imprese. si parla anche di deducibilità al 100% dell’Imu sugli immobili strumentali, portata al 50% dal Decreto Crescita. “Ne parlerò con il ministro Roberto Gualtieri” ha detto Misiani, “i costi di realizzazione della misura sono affrontabili, non stratosferici”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *