Il mercato immobiliare italiano chiude il primo semestre 2019 in crescita sul fronte degli scambi, ma fa registrare prezzi ancora freddi, salvo che nelle grandi città. Questo è ciò che emerge dalle stime di Scenari Immobiliari.
Al 30 giugno si sono realizzate 325.000 compravendite, con un incremento del 12,1% rispetto al primo semestre del 2018. Per il 2019 si stima una crescita annuale del 9,8%, con un totale di 670.000 compravendite.
Sul fronte dei prezzi medi, nei primi 6 mesi di quest’anno si sono registrate quotazioni ancora in calo dello 0,3% rispetto al primo semestre 2018, con una ripresa solo in alcune zone delle grandi città.
La domanda immobiliare per il 60% è spinta dal miglioramento abitativo, per un 20% da necessità o passaggio dalla locazione, mentre per il restante è da investimento, per sé o per i figli.
L’analisi della tipologia delle compravendite ha restituito una maggiore propensione all’acquisto di unità immobiliari di ridotte dimensioni. Questo dato è riconducibile non solo alla contrazione della dimensione media dei nuclei familiari, ma anche alla ricerca di soluzioni economicamente più accessibili dal punto di vista del prezzo e dei costi di gestione nonché di immobili per investimento da destinare a locazione transitoria.
I tagli delle abitazioni compresi tra i 50 e gli 85 mq rimangono i più ricercati della città: destinati prevalentemente a ospitare nuclei familiari costituiti da 2 componenti, rappresentano il 42% circa delle transazioni complessive del primo semestre 2019, in linea con quanto fatto registrare nel corrispondente periodo del 2018.
Per quanto concerne le singole cittàRoma è in ripresa con un soddisfacente + 12,5 % di compravendita rispetto al periodo di confronto precedente. Non sfugge, in termini di ottimismo, che la Capitale è riuscita a superare, come trend di sviluppo di tale dato, quanto realizzato da Milano, dove gli scambi sono aumentati del 12,3 % passando da 12.200 a 13.700 transazioni.
Cosi commenta i dati Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari:”La domanda immobiliare è in progressivo aumento. Per il sessanta per cento è spinta dal ‘miglioramento abitativo’, per un venti per cento da necessità o passaggio dalla locazione, mentre per il restante venti per cento da investimento, per sé o per i figli”

2 commenti

rardnok · 30 Ottobre 2019 alle 12:06

hi 🙂 bross 🙂

rardnok · 20 Novembre 2019 alle 7:42

posso usare l’italiano or english

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