Novità in vista nel settore dei mutui grazie alle nuove misure delle Bce che portano a nuovi minimi il costo del denaro.
Nella penultima riunione prima di lasciare il timone della Bce, Mario Draghi ha vinto le forti resistenze interne e rilanciato un forte pacchetto di stimoli per far risalire l’inflazione dell’Eurozona. Un ulteriore taglio sui tassi dei depositi, il rilancio del piano d’acquisto di titoli e alcune misure a favore delle banche.
Ma come dicevamo anche le famiglie potranno vedere ricadute positive dalle scelte della Banca centrale. La più diretta è appunto quella sul mercato dei prestiti e mutui. L’insieme dei pacchetti accentua una politica monetaria che invoglia le banche a mettere denaro in circolo, prestandolo loro a condizioni favorevoli e penalizzando quello che lasciano parcheggiato presso le Banche centrali.
I dati a disposizione confermano che al momento è possibile ottenere un mutuo ventennale ad appena lo 0,22% di tasso variabile e allo 0,57% per un tasso fisso. Sulla durata di 30 anni il miglior tasso variabile è ora allo 0,27% e il tasso fisso più conveniente allo 0,83%.
In seguito ad ulteriore ribasso dei tassi, è facile prevedere una nuova ondata di richieste di surroghe da parte di tante famiglie in cerca del mutuo più conveniente che permetta di risparmiare molti interessi grazie a tassi di interesse sempre più vicini alla soglia dello zero. Per la prima volta nel mercato dei mutui l’intero arco di migliori offerte, dal variabile al fisso e fino alle durate più lunghe, rimane così al di sotto della già di per sé ridotta soglia dell’1%.
Anche le imprese dovrebbero incontrare condizioni più favorevoli per accedere al credito. Le scelte della  Bce dovrebbero amplierà il numero delle banche per prestare denaro a basso costo alle imprese. Questo grazie a tassi di interesse che potranno arrivare anche al -0,5%, a seconda dell’ammontare dei prestiti concessi. Non solo, se l’euro dovesse indebolirsi verso il dollaro, le aziende esportatrici europee ne sarebbero avvantaggiate. Buone notizie per le imprese, che avranno più credito e a costi ancora più contenuti.

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