Nel precedente articolo abbiamo sostenuto come in questa fase sia necessario trasformare le criticità in occasioni.
Per tale motivo abbiamo deciso di approfondire un aspetto riguardante le esecuzioni immobiliari, ancora poco sviluppato in alcune zone del Paese ma che, nel prossimo futuro potrà rappresentare un interessante opportunità.
Stiamo parlando degli accordi stragiudiziali in particolar modo del cosiddetto  “saldo e stralcio” e della vendita del bene in “pre-asta”.
Il saldo e stralcio è sostanzialmente un’intesa tra il creditore e il debitore che consente, a fronte di un pagamento di un importo inferiore rispetto a quello dovuto, l’estinzione del debito.
Per capirne le potenzialità basti pensare che il 32% delle esecuzioni immobiliari cioè il 74% del totale dei beni posti in asta ogni anno (fonte Astasy), ha la possibilità di trovare un accordo stragiudiziale, in quanto presente spesso un unico creditore.
In molti casi l’accordo prevede la vendita del bene nella fase pre-asta.
Questa condizione può avvenire grazie al supporto di un’agenzia immobiliare che, a fronte di una giusta valutazione del bene, ne favorisca la vendita in tempi brevi e, rispetto alla aggiudicazione in asta, con un recupero maggiore dell’importo debitorio e riservando all’esecutore un ruolo tutt’altro che marginale.
Statisticamente, a livello nazionale, si prevede che un immobile in vendita a mercato libero possa essere venduto in circa 6-8 mesi e le somme recuperate dal creditore possano attestarsi intorno al 30% in più del presunto incasso scaturito dall’asta giudiziaria.
Questa soluzione richiede ovviamente una minuziosa analisi di ogni singola procedura e di una proficua sinergia tra esecutato-debitore, creditore, professionista del settore aste e l’agente immobiliare.
Il compito di chi si occupa di aste immobiliari è assai delicato e siamo convinti lo sarà ancor di più nei prossimi anni.
In futuro, per supportare adeguatamente i nostri clienti, dovremo trovare soluzioni diversificate e sempre più  “sostenibili”. Questo è l’obbiettivo di aste24.

 

tratto da “Report” n. 4 anno VIII


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