Aumentano gli scambi immobiliari nel 2018 con particolare attenzione rispetto all’efficienza energetica degli edifici. È quanto emerge dall‘Osservatorio immobiliare del settore urbano di Fiaip – Federazione italiana agenti immobiliari professionali, Enea e Icom.

Un mercato immobiliare in risalita, con un aumento delle compravendite del 6,6% nel 2018 e in accelerazione nell’ultimo semestre, ma dove continua inesorabile il calo dei prezzi (-2,5%).

Per il 2019 lo studio prevede una stabilizzazione dei prezzi e un incremento del 2% delle compravendite. Tra le città più dinamiche per i valori spiccano Milano, Napoli, Bologna e Firenze. Il quinto anno di crescita delle compravendite ha riportato, nel 2018, il mercato ai livelli del 2008 (quasi 580 mila operazioni), mentre i prezzi sono tornati ai valori del 1997-1998, prima della ripresa della fine del secolo. In questo contesto, aumentano le transazioni trattate dagli agenti immobiliari (+20% in un anno). Anche i contratti di locazione sono in crescita, con un volume per il residenziale del +2,39%, spinta dalla cedolare secca, ma con prezzi in calo dell’1,5%.

Ad illustrare i dati del rapporto, il vice presidente nazionale vicario Fiaip Mario Condò de Satriano, che sottolinea : “Il numero delle compravendite per il quinto anno consecutivo è aumentato. Siamo ai livelli del 2008. I prezzi invece continuano a scendere. Siamo tornati ai livelli del ‘97/’98. Esiste ancora un’offerta di gran lunga superiore a quella che è la domanda, questo di conseguenza porta a una stagnazione dei prezzi”.

Altro aspetto emerso è l’aumenta della qualità energetica degli immobili acquistati nel 2018. Le compravendite di immobili delle prime tre categorie energetiche crescono del 6% e quelle di immobili oggetto di ristrutturazione del 12%, ma ancora circa l’80% degli scambi riguarda immobili delle categorie più basse.

Nel 2017 era oltre il 90%. Sono i dati dell’indagine di Enea, Icom istituto per la competitività e Fiaip su oltre 600 agenti immobiliari. “Dopo anni di timidezza e di scarsa attenzione, il settore immobiliare inizia a riconoscere la valenza dell’efficienza energetica”, afferma il presidente dell’Enea, Federico Testa, in una conferenza stampa. Lo studio sottolinea come, nonostante i miglioramenti, la “cultura del risparmio energetico nell’immobiliare e della riqualificazione energetica non sono ancora diventati una vera pratica sociale”.


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